Spesso, il concetto di film indipendente va di pari passo con il termine "amatoriale". Bè, qui di amatoriale non c'è proprio nulla, ma anzi, ogni aspetto tecnico, dalla regia al montaggio, dai trucchi all'ottima fotografia di Mirco Sgarzi, dalle scenografie surrealiste all'affascinante colonna sonora, è curato con la massima attenzione possibile. Un lavoro da cui tanti registi italiani, invece di piangersi addosso, dovrebbero prendere esempio.
(A. Gradogna, Cinemystic)
Né thriller, né horror, né erotico, né sex&violence movie, o forse tutto questo e molto, molto altro ancora. Quello di Cristopharo è prima di tutto un film libero, sperimentale, che indaga attorno ad un’ossessione … È in questo mix di realismo e messinscena, teatralità esibita e autenticità delle azioni, che sta forse il carattere più interessante dell’operazione: unica e ludica nel suo riuscire ad essere sempre al tempo stesso disturbante e coinvolgente. Proprio come alcuni di quei film che si giravano negli spericolati anni Settanta.
(P. De Sanctis, Nocturno)
Sono due gli elementi sui quali Christopharo insiste con preponderanza: la visione e il corpo. Il film infatti si annuncia come una sorta di viaggio voieuristico attraverso una galleria di corpi sadianamente spogliati e deprivati di ogni astrazione. Il corpo è il prodotto, a volte reso sublime a volte martoriato, di una visione tattile, prensile, che non vuol rinunciare alla matericità del suo oggetto.
(M. F. Giorgio, Indie Horror)
Produzione italiana ferocemente indipendente che vede l'esordio alla regia dell'interessante Cristopharo, autore controverso che si tuffa a piene mani in un cinema estremo sia a livello contenutistico che a livello concettuale. “House of flesh mannequins” è in bilico fra la fiction ed una sorta di videoteatro, un grand guignol che espone l'orrore come catartica forma di critica ai vizi e alle pulsioni della società moderna.
(A. Visani, Alexvisani.com)
"House of the Flesh Mannequins" is incredibly different from whatever I have seen before. I'm delighted with your movie. So shocking, so distressing, so sensitive too... I have no words to describe the experience....
(Juan Manuel De Prada, Scrittore)
Vedere House of flesh mannequins è come assistere ad uno strano spettacolo teatrale dove figure caricaturali si muovono lente, enfatizzando le movenze come se si trattasse di cinema muto, imbastendo dialoghi quasi come se stessero parlando verso la telecamera … L’immagine come voragine attraverso cui spiare, una sorta di metafisico diaframma dilatato per catturare la luce … in questo caso l’oscurità dell’apocalisse mediatico in corso. Guardando House of flesh mannequins viene spontaneo chiedersi chi è la vittima e chi il carnefice.
(G. de Gaetano, Indie Horror)
Forse questo film rappresenterà in un certo senso la rinascita del cinema Horror in Italia, o forse no. Ma di sicuro è un film che non lascerà indifferenti, anzi lascerà una profonda cicatrice nell'anima e un oscuro senso di Angoscia.
(L. Ricciardi, Horror Show)
L'Italie continue d'explorer la veine horrorifique dans l'espoir de faire renaitre le cinéma de genre transalpin, qui eut ses heures de gloire dans les années 60 et 70.
(Ecran Fantastique)
… UNO DI QUEGLI "AUTORI DI FRONTIERA" DIFFICILE DA SCOVARE E DA VEDERE, MA CHE HANNO UN LORO MONDO INTERIORE VISIONARIO CHE SI ESPRIME AL MEGLIO CON DELLE IMMAGINI DI FRONTIERA, CON DELLE SEQUENZE IPER-REALISTE CON UNA INTENSITA' MAGGIORE PIU' SIGNIFICATIVA DI TANTI FILM "NOIR" CHE VANNO PER LA MAGGIORE.
(Romano Scavolini, regista)